Deframmentare i file di boot di XP

Il tool di deframmentazione di Windows ha una funzione molto utile per altro non documentata. Permette di eseguire una deframmentazione dei file richiesti all'avvio in modo da velocizzare notevolmente questa fase.

Per far ciò basta aprire una shell scrivendo "cmd" all'interno di Esegui situato nel menù Start. Una volte aperta la shell digitiamo

defrag c: -b

dove c: deve essere l'unità da deframmentare. Il processo può durare qualche minuto o molto di più a seconda del livello di frammentazione del file system.

Consiglio comunque l'uso di tool più efficaci come ad esempio SmartDefrag di cui ho già parlato tempo fa.

Fonte: SkyDiamond.org

L'HD su Windows XP a pezzetti, che fare?

Oggi avevo un po' di tempo per cui mi sono dedicato alla pulizia di Windows XP, il quale purtroppo tende ad impolverarsi spesso! Ho iniziato facendo la pulizia dell'hard disk tramite la solita procedura, ed ho guadagnato i miei 60Mb di spazio. Successivamente ho fatto la mia pulizia, ovvero disinstallazione programmi inutili o comunque che non uso quasi mai, fatto pulizia dei codec corrotti, disattivato programmi che partono all'avvio e anche una ripulita al registro di configurazione per quanto sono in grado di fare.

Come ultima cosa è necessaria una bella deframmentazione del file system, anche se usando Linux la frammentazione dei file è pura pazzia, sul sistema di BigM le cose stanno diversamente.

Chi ha usato l'utility di Windows avrà notato che non è molto versatile ed è parecchio lenta, quindi ho scaricato un programma che già conoscevo, IObit SmartDefrag. Questo programma, con licenza freeware, permette di deframmentare tutti gli hard disk del sistema ed anche di ottimizzarli, ossia fisicamente mette vicini file che vengono avviati più spesso.

Ma le funzionalità di SmartDefrag non si fermano qui, infatti una volta installato esso si avvierà automaticamente (opzione facilmente disattivabile dalla scheda Options) con Windows e ottimizzerà i dischi nei momenti di inattività del vostro computer. In pratica fa quello che dovrebbe fare il kernel di XP, ossia immagazzinare i file negli spazi vuoti contigui sufficienti per contenerli, più o meno come avviene su Linux con il file system ext3.

Al momento in cui scrivo è disponibile per il download la versione beta 4.01 4.02, ma nonostante sia una beta funziona a dovere. Gli unici requisiti di sistema sono quelli di avere Windows 2000, XP o Vista.

Post image

Non credo gli faccia bene deframmentare mentre scrivo l'articolo...

Continua a leggere »

CC BY-NC-SA 3.0 2004-2020 Daniele Napolitano — Per informazioni sulla licenza leggere le Note legali