Così ha dichiarato Peter Fleischer, responsabile delle strategie della privacy di Google, in quento anche "Logisticamente non è possibile effettuare un controllo preventivo,
non vogliamo diventare censori del web".

Purtroppo in questi tempi si tende a puntare il dito verso il sistema di video sharing invece che agli utenti che girano e inviano i filmati di violenze e quant'altro. La
televisione inoltre ogni volta che viene rinvenuto in filmato su YouTube, ne parla come se internet e alcuni portali siano la baia di stupratori, pedofili e squilibrati. Internet è per definizione una rete libera. Ma ricordiamo che
la libertà di ognuno di noi finisce con la libertà dell'altro. Su YouTube esiste lo strumento per segnalare un video inappropriato, in modo che i "moderatori" del portale possano visionarlo e in seguito, se davvero non appropriato, rimuoverlo.
Se guardiamo bene nella vita reale, finché qualcuno non scopre un reato mica vanno a cercarli casa per casa! Quindi l'aspetto sociale dell'individuazione dei trasgressori mi sembra una idea sensata!
Fonte: Punto Informatico