Blog

Uno sguardo a Ubuntu Jaunty

Come tutti, o quasi, voi saprete il 23 Aprile 2009 dovrebbe uscire Ubuntu 9.04 (uso il condizionale perché i contrattempi sono sempre dietro l'angolo) e portare una ventata di novità nel mondo GNU/Linux. Parlando delle nuove caratteristiche innovative possiamo citare Ext4, integrazione con PulseAudio e il nuovo sistema di notifiche.

Post image

Nuovo file system ext4

Nel nuovo kernel che Ubuntu 9.04 monterà è finalmente uscito dallo stadio di sviluppo il nuovo file system ext4 che andrà a sostituire l'ormai vecchio ext3 (cito la voce di Wikipedia inglese poiché più completa) in glorioso esercizio dal 2001. Con ext4 scenderà l'uso della CPU e l'allocazione dei dati sarà leggermente più veloce. Tanto per citare alcune cifre ext4 potrà allocare file da massimo 16TB (Tera Byte) ed avere una dimensione massima di 1EB (Exa Byte). La scelta di Canonical è stata quella di rendere l'uso di ext4 opzionale, quindi nell'installazione accedendo al partizionamento personalizzato. Tenete però conto che è possibile convertire un volume da ext3 a ext4 in modo veloce e sicuro in quanto è retro-compatibile e non occorre formattazione. La scelta di Ubuntu come di molte altre distribuzioni è stata quella di dare a ext4 ancora un po' di mesi di testing, invece Fedora 11 userà ext4 in modo predefinito nelle installazioni. Dopotutto Fedora non è altro che il laboratorio di RedHat per le tecnologie sperimentali. Un articolo che illustra in modo impeccabile il nuovo file system è questo sul blog di Filippo Amaduzzi.

Integrazione con PulseAudio

Visto che Ubuntu usa PulseAudio in modo predefinito dalla versione 8.04 era ora di sfruttarlo al meglio. Questo si traduce in una rivisitazione della configurazione dell'audio di Gnome, in particolare adesso sia i temi che il mixer sono accessibili da una singola applicazione. Inoltre ci sarà anche una scheda che elencherà i vari programmi che fanno uso dell'audio con la possibilità di modificare il valore del volume per ciascuno di essi. In pratica un po' come fa Windows Vista, se non erro. Questo se da un lato offre un modo in più per regolare la parte l'audio del proprio sistema può causare delle incertezze nell'utente avendo a disposizione svariati slider, uno lato applicazione ed alcuni lato sistema. Un caso d'uso è Rhythmbox, volume applicazione, volume PulseAudio dello stream dell'omonimo programma, volume PCM e volume generale. Magari mettiamo il volume delle casse e siamo a posto. Andrebbero un po' unificati o collegati, speriamo facciano qualcosa per il rilascio. Un articolo che illustra bene l'attuale situazione è presente sul blog di Claudio Iaccarino.

Nuove notifiche di sistema

Il nuovo sistema per le notifiche presentato direttamente da Mark Shuttleworth nel suo blog, punta a rendere la notifiche unificate e soprattutto immateriali, in pratica non possono essere attivate da mouse e consentono di lavorare con i widget posti sotto. Dal video presente sul blog di Mark capirete di cosa sto parlando.

In pratica il nuovo server per la notifiche elimina la capacità di gestire le azione, ovvero i pulsanti nelle notifiche, e include il supporto per le immagini in formato SVG. Inoltre finalmente tutte le notifiche di sistema sono unificate, il cambiamento del volume, il cambiamento dalla luminosità del display e retroilluminazione tastiera, notifiche del gestore alimentazione, notifiche di NetworkManager e feedback visivo dell'inserimento di nuove periferiche USB e FireWire. Prima dell'uscita di Ubuntu 9.04 c'è ancora molto lavoro da fare per controllare che tutte le applicazioni usino le notifiche in modo standard, quindi controllino le capacità del server notifiche in modo da sapere cosa è possibile usare e cosa no (ad esempio le azioni). Sul wiki di Ubuntu è descritta l'intera implementazione di Notify OSD (con tutti i problemi derivati).

Post image

Altri cambiamenti

Altri miglioramenti sparsi sono la maggiore velocità di trasferimento bluetooth arrivata a 140Kb/s con l'uso di adattatori 2.0, OpenOffice.org 3 che pare leggermente più leggero e meno alieno, l'icona di XSane finalmente decente ed integrata col sistema. Non da meno bisogna dire che i tempi di boot si sono ridotti drasticamente a 21 secondi in un sistema Intel Core 2 Duo E4300 e hard disk SATA a 250Gb. Ma i miglioramenti sono evidenti anche con macchine meno performanti come un AMD Sempron da 1.8Ghz e un hard disk IDE da 80 Gb dove lo staff di Softpedia ha rilevato il tempo di boot a 23 secondi. Tutti questi miglioramenti si ottengono in maniera sostanziale con l'uso del file system ext4, mentre mantenendo ext3 si risparmiano circa 2-3 secondi.

DIASPORA* Facebook

Pubblicato il 24 febbraio 2009 da e letto 1932 volte.

Link di trackback

Abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è guarda qui.

Abbonati alla newsletter per ricevere via email ogni nuovo articolo pubblicato. L'indirizzo verrà gestito da FeedBurner.

Dai il tuo parere: Commenta questo articolo!
0 commenti su Uno sguardo a Ubuntu Jaunty
    Lascia un commento

    CC BY-NC-SA 3.0 2004-2012 Daniele Napolitano — Per informazioni sulla licenza leggere le Note legali
    Torna su