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Protesta contro parte della legge 133

Avete presente 'Università Statale di Milano? Bene, fate conto di non vederla più: il taglio di 456 milioni di euro al finanziamento dell'Università deciso dalla legge 133 è equivalente alla completa scomparsa di una delle più grandi Università italiane.

Post imageIl blocco del turn over al 20% per cinque anni, ovvero un solo neoassunto ogni 5 pensionamenti, impedirà la possibilità di mantenere una didattica di qualità, con la chiusura di corsi di insegnamento. Per l'Ateneo di Pisa si prevedono circa 300 pensionamenti.

L'impossibilità di rinnovare la classe docente impedirà inoltre il ricambio generazionale, precludendo a un'intera generazione la carriera universitaria, mentre la folla dei precari senza speranza si ingrandirà sempre più. Quale la soluzione prospettata dal governo per sopravvivere? La trasformazione in fondazioni private.

Avete capito bene, ciò significa l'addio, in Italia all'università pubblica e la privatizzazione limiterà la libertà di ricerca che sarà prevalentemente indirizzata dalle grandi aziende.

Il contributo da parte degli studenti potrà essere aumentato liberamente dalle fondazioni private (avete presente quanto costa iscriversi a un college americano?), e l'Università di qualità per tutti resterà solo un ricordo.

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Questo è lo scenario prospettato per i prossimi anni, posso capire gli sprechi dell'università e potrei fare alcuni piccoli esempi concreti: infrastrutture, corsi ridondanti o lauree di dubbia utilità nel mondo del lavoro e troppi fannulloni a spese nostre. E visto che al governo non sono capaci di sedersi a tavolino per sistemare la cose, ma preferiscono svendere ciò che non funziona benissimo e salvare ciò che funziona malissimo (chi ha detto Alitalia?) cosa sacrificano? La ricerca, già penalizzata dai deboli sbocchi lavorativi in Italia.

In questi giorni alla mia facoltà di Ingegneria stiamo assistendo alla sospensione delle lezioni da parte dei ricercatori stanchi di fare il lavoro che non gli spetta, ovvero di tenere interi corsi senza che gli sia riconosciuto come un professore associato. Inoltre sono state fatte due assemblee interne con molta partecipazione degli studenti oltre che dei ricercatori e rappresentanti vari.

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Domani 8 Ottobre 2008 alle ora 15:00 si terrà una assemblea dell'Ateneo di Pisa al polo Carmignani (piazza dei Cavalieri) aperta alla cittadinanza per informare perbene tutti, fare il punto della situazione e organizzare una qualche forma di protesta che sia ripresa dai media, attualmente silenziosi. A tal proposito vorrei vedere una puntata di AnnoZero dedicata alla questione...

Che ne pensate delle riforme proposte?

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Pubblicato il 8 ottobre 2008 da e letto 5121 volte.

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50 commenti su Protesta contro parte della legge 133
  1. barra dice:

    IMHO è un post decisamente poco obbiettivo.

    Davvero mantenere lo stesso numero di insegnanti è necessario? E ancora: un numero elevato di insegnanti basta per rendere la scuola pubblica un posto migliore?

    Perchè per forza le scuole private sono da temere? Mio fratello ha studiato in una scuola privata. Era una scuola alberghiera ok, un settore particolare. CMQ la retta della scuola era ridicola considerando che la scuola offriva vitto e alloggio (gli studenti dormivano a scuola per tutto il periodo) ed erano compresi i testi scolastici. Io alla mia famiglia in una scuola pubblica sono costato decisamente di +. Senza contare poi che la scuola privata di mio fratello lavorava a stretto contatto con ristoranti, strutture alberghiere e simili. Organizzava stage ma soprattutto cercava di inserire nel mondo del lavoro gli studenti. Finita la scuola lo hanno cercato in tanti e ha iniziato a lavorare dove aveva fatto uno stage.

    Scuole pubbliche in grado di fare una cosa del genere?

    Altra nota: ho sentito che nella sola città di Roma ci sono + avvocati dell’intera francia. Quanti si laureano in ogni anno? e quanti se ne vanno in pensione?

    Il taglio da parte del settore pubblico, sempre IMHO, è una cosa + che ottima. Ridurre la spesa, concentrare i soldi pubblici in settori dove vale la pena spendere, innovare cercando l’appoggio di aziende e dal settore privato.

    mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 7:26
  2. MARCO dice:

    Purtroppo è il risultato di anni di classi politiche inette, corrotte e che rappresentano benissimo il popolo italiano...finchè continueremo a farci incantare dai nani e dalle ballerine, sarà sempre peggio

    mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 11:55
  3. barra dice:

    non la vedo così grigia, parte delle nuove riforme sono IMHO valide soluzioni.

    Penso che l’insegnante unico sia un metodo efficace per risparmiare soldi e al tempo stesso avere un migliore controllo sulla qualità degli insegnanti.


    Insegnanti che per la politica di questo governo saranno incentivati a lavorare bene. A differenza di quanto è avvenuto per anni, passati con dipendenti pubblici pieni di diritti e nessun dovere. Trovo che il caro Brunetta tra tutti i suoi slogan abbia ottenuto dei risultati (e non ha speso 1 centesimo). Ho un amico, impiegato comunale, era solito darsi malato ad ogni cavolata. Ora non ha le palle x andare dal medico quando sta male realmente..... Risultato? uffici comunali con meno fila, meno spese x malati immaginari, servizi pubblici migliori. E Brunetta è considerato un dittatore LOL

    mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 12:20
  4. DnaX dice:

    @Barra: Nella situazione attuale col turn over al 20% potrebbero chiudere alcuni corsi, perché non ci sarebbero le forze per mantenerli. Non si può togliere professori indiscriminatamente, è necessario fare una attenta riforma del corsi di laurea, eliminando quelli inutili. Allora è possibile fare qualche taglio ai docenti. Però nota bene che il ricambio generazionale serve, in ricercatore può trasmettere le conoscenze più fresche di un professore che non rinnova il suo bagaglio culturale.

    Per la questione della privatizzazione, può accadere come dici tu, ed allora sarebbe positivo, ma potrebbe accadere l’effetto contrario! Io non so se potrei pesare sulla spalle dei miei genitori a fronte di un aumento delle tasse universitarie!

    I soldi pubblici devo appunto andare nei settori dove si può innovare il paese, e se li togli all’università come credi di andare avanti? Fosse per me toglierei corsi come Informatica Umanistica il quale lo vedo superfluo. E ancora promuoverei le lauree ingegneristiche e scientifiche a discapito delle altre (non me avere a male), perché di questo abbiamo bisogno. Secondo me.

    mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 12:34
  5. barra dice:

    Il "potrebbe chiudere alcuni corsi" mi ricorda quanto affermavano i comuni con l’ICI. Tolta la tassa è stata ripristinata la copertura dei soldi mediante il tanto discusso federalismo fiscale. Leggevo giusto ieri di come i rappresentanti dei comuni siano ora soddisfatti. Qualche punto resta da chiarire ma i soldi arriveranno. Sono certo che si analizzeranno i singoli problemi e ad ognuno sarà trovata una soluzione. Nel caso contrario sarò il primo della fila nelle proteste. Stessa cosa sull’eventuale privatizzazione.

    Sul ricambio generazionale devo darti ragione. Penso però che con un buon "controllo qualità" tra gli insegnanti e una spinta concorrenziale VERA tra le facoltà la qualità dell’insegnamento migliorerebbe molto.

    Le università però imho devono lavorare + a stretto contatto con le aziende e devono essere le aziende devono poter avere capacità decisionale sulle materie di insegnamento. Le industrie chimiche italiane trovano + conveniente usare laboratori stranieri. L’industria farmaceutica italiana troverebbe giovamento lavorando a stretto contatto con la scuola. L’industria della moda. Lo studio dei materiali, la ricerca di nuove soluzioni tecniche. Stessa cosa x le produzioni agricole. Qui nel modenese siamo pieni di geometri ma le scuole agrarie sono deserte.

    IMHO ci vorrebbe davvero poco. Incentivi e sgravi fiscali alle aziende che investono nella scuola pubblica, offrono collaborazioni SERIE non quello che ho visto finora. Qui a Modena, terra di ferrari, maserati, pagani zonta ci sono ottime scuole nel settore. Peccato che o si finisce in una di queste grandi aziende o gli stages vengono passati con la ramazza in mano.....

    mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 12:59
  6. barra dice:

    Altro dettaglio: avevo letto che la scuola pubblica italiana (il riferimento ed elementari e medie) costava ben + di del corrispettivo di Francia, Germania, Spagna. Magari è una cavolata (non mi sono tenuto la fonte) ma sarebbe un interessante spunto per approfondire la situazione.

    mercoledì, 8 ottobre 2008 alle 13:05
  7. Peppe dice:

    L’argomento merita una riflessione che vada oltre gli idealismi. Penso di
    parlare in modo oggettivo in quanto non nascondo che sono stato anche un sostenitore del governo oggi in carica ma ciò non mi sottrae dal fare una critica fortissima riguardo al provvedimento adottato. Sto parlando chiaramente della legge 133.
    La parte che più mi interessa è la privatizzazione.
    O meglio si può privatizzare ma a condizioni precise, intendo il diritto allo studio indistintamente.
    Togliamoci dalla testa che le rette resteranno accessibili a tutti come oggi(più o meno). Se non sarà fissato un tetto massimo di contributo per gli studenti i costi saliranno inesorabilmente.
    Il costo annuale per frequentare un’università arriverà in poco tempo a livelli tali da non permettere a tutti la possibilità di studiare. Prima di parlare di certe cose informatevi presso esperti o leggete i giornali.
    Poi volevo lanciare un punto di riflessione su quanto sia importante l’istruzione senza distinzioni economiche.
    Coloro che legiferano oggi dimenticano questo principio, dimenticano che l’unico strumento oggi per cambiare estrazione sociale e l’istruzione, dimenticano che ai geni(inteso il dna di una persona) dell’intelligenza non si comanda.
    Non si rendono conto che rischiano di condizionare lo sviluppo delle prossime generazioni. Non sono parole grosse, se vanno avanti gli asini ricchi mentre i modesti intellettuali non hanno possibilità di esprimersi, allora è matematico che andremo indietro piuttosto che avanti.

    giovedì, 9 ottobre 2008 alle 21:39
  8. Barra dice:

    Preso dalla curiosità mi sono letto il decreto in questione e imho ci sono alcuni punti di discreto interesse (tuttu dall’art.16):

    -4 le eventuali rendite, gli utili, tutto quanto resta dal lavoro o dalle donazioni fatte alle università dovranno essere investiti. Che siano ammodernamento delle strutture, aumento del personale docente, borse di studio poco importa.

    -5 le aziende hanno vantaggi fiscali nel fare donazioni, le spese notarili sono ridotte del 90%. In italia è sempre mancato lo stimolo le imprese nell’investire nella formazione universitaria. Qui (almeno in teoria) potrebbe esserci un’inversinoe di tendenza.

    -7 le università che si trasformano in fondazioni private diventano a tutti gli effetti aziende con l’obbligo di avere un bilancio pubblico così tutti possiamo sapere dove e come vengono spesi questi soldi. (vai ora a cercare un bilancio di una scuola).

    -9 sono fondaioni private finanziate con soldi pubblici. Questo mi tranquillizza molto sull’eventuale incremento delle spese. Questo governo ha tra gli altri punti introdotto norme x contenere il prezzo totale dei libri x ogni studente. Cosa quest’anno non pienamente rispettata ma il futuro dovrebbe essere diverso. I testi scolastici poi non possono cambiare x 5 anni salvo casi di reale necessità e dopo approvazione da parte di un organo di controllo. xchè dovrebbero far aumentare le spese x l’università?

    -10 11 e 12 mi sembra che la norma stabilisca ben bene quali paletti metterex evitare problemi.

    -14 qui penso che vada a finire tutta la parte di gestione dei costi x gli studenti. Rette, esami, spese varie penso che siano stabilite a livello nazionale e non da ogni singola università (però parlo da perfetto ignorante...)

    leggendo questa parte trovo che ci siano spunti davvero notevoli. Certo ci sono anche rischi di aumenti, di malaffari, di fregature. Però invece che scendere in piazza contro una norma che cerca di cambiare realmente un sistema che non funziona (e non di mettere qualche pezza. Si parla di resettare tutto e ricominciare da 0) perchè non provare a chiedere di chiarire meglio le questioni che preoccupano.

    I comuni si sono lamentati x l’ici, si sono seduti a un tavolo, hanno parlato e sono usciti decisamente soddisfatti. Quasi tutto chiarito, mancano alcuni dettagli ma la situazione era decisamente distesa. Alla fine Tremonti (uomo che trovo abbastanza fastidioso quando parla ma è convinto di sapere il fatto suo e questo mi piace) quando diceva di aver già pensato alla copertura forse non mentiva...

    Mi rileggero quando sarò in condizioni migliori il resto dell’articolo (sono a letto con la febbre) ma non vedo questo gran rischio di incredibili auemnti delle spese x gli studenti. C'è la possibilità che questo si verifichi ma dovrebbero esserci organi dicontrollo efficaci. Certamente in una struttura privata chi è bravo, chi si impegna, chi fa la differenza penso che sarà premiato molto + di quanto non avviene ora.

    Mi scuso x la lungezza di questo post e chiudo complimentandomi. E‘ raro poter scrivere su un blog che parla di politica, parlare avendo idee diverse e riuscire a mantenere il tono della conversazione su livelli civili e intelligenti. Mi è capitato in questi giorni di far scrivere da altre parti ed essere smarrito come un cane! :D

    giovedì, 9 ottobre 2008 alle 23:45
  9. DnaX dice:

    Beh, sono contento anche io dell’evolversi della discussione. Grazie barra per aver perso tempo anche con la febbre per avere analizzato bene la situazione. La mia preoccupazione è il rispetto di tali paletti e obblighi che le possibili future fondazioni possano evadere.

    Inoltre col sistema privato dovrebbe essere più facile attuare un sistema meritocratico virtuoso. Anche se andrebbe fatto nel pubblico, cosa che al momento non viene minimamente fatta!

    Sto finendo di redarre gli articoli relativi alle giornate di oggi e ieri sulle mobilitazioni di Pisa. Poi un post più riflessivo sulla questione.

    Avviso preventivamente che ogni commento volgare sarà moderato senza pietà. Ciò non vuol dire pensarla diversamente dal sottoscritto, basta esporre le proprie idee civilmente come le persone qui sopra.

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 0:02
  10. Ringhio dice:

    Anch’io ho letto qualche giorno fà le proposte del decreto, e ho avuto impressioni contrastanti. Certo, qualche punto non è proprio malvagio, però nella lettura ho avuto la netta sensazione che con questo decreto non vi sono molte limitazioni alle eventuali "fondazioni private" che si andrebbero a creare, ovvero si cammina come degli equilibristi, sulla corda sottile, in procinto di cadere. Il "cadere" può costare davvero un cambiamento drastico e irreversibile al sistema scolastico italiano, con tutte le conseguenze del caso. Partendo da un mancato cambio generazionale dei docenti (taglio del 20% troppo basso!), passando per un taglio cospicuo di fondi alla ricerca (secondo me l’unica cosa in Italia che non merita tagli!), finendo con l’impossibilità di molti studenti di accollarsi le ingenti spese universitarie.
    Questo decreto presenta insomma secondo me parecchi buchi quà e là. Necessita più chiarezza da parte del governo, necessitano più vincoli!
    Una considerazione (molto ma molto sterile e fine a se stessa): i settori che più di tutti vengono interessati dai tagli di fondi sono quelli più vitali per il paese. Il vero male dell’Italia è la politica! Dal numero eccessivo dei parlamentari, ai loro privilegi, all’elevato stipendo che si beccano anche i consiglieri dei paesini più piccoli! Prima di qualunque riforma di qualunque settore, bisognerebbe AZZERARE l’intero sistema politico, sia esso rosso o nero!

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 0:26
  11. Barra dice:

    I rischi ci potrebbero essere, però temo che saranno poche le università a diventare fondazioni. I rettori sono dipendenti pubblici, abituati ad avere privilegi che doveri. xchè dovrebbero iniziare a farsi concorrenza tra di loro?

    Le fondazioni poi non sono aziende. Nel mondo dell’arte sono numerose, ho visitato la fondazione magnari-rocca a parma, la struttura nata x volontà di un imprenditore che ha donato una valanga di soldi, una villa bellissima e immensa, con un parco davvero notevole. I soldi vengono presi da banche, aziende, tutti soldi privati. Il costo del biglietto? nella media. Il livello delle opere notevole. Una cosa si notava rispetto ad esempio al museo estense di Modena: maggior pulizia, maggior cura non tanto delle opere ma dell’edificio, maggior cura nel voler dare alle opere esposte un giusto contesto.

    X ora + che protestare troverei giusto discutere, raccogliere idee e magari cercare di avvicinare qualcuno di questo governo e proporre queste idee.

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 7:43
  12. Ringhio dice:

    Si ma io sinceramente tra il solo rischio di dover pagare la mia rata universitaria 5 o 6 volte di più, e far rimanere le cose come stanno preferirei la seconda.

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 10:14
  13. barra dice:

    ma cosa ti fa pensare che ci sia il rischio di vedere aumenti di questo tipo?

    Nell’articolo viene detto che le fondazioni hanno gli stessi obblighi delle università pubbliche, salvo le eccezzioni appunto dell’articolo stesso (che sono principalmente i finanziamenti privati e l’obbligo di redarre un bilancio).

    Io preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno. Le università (ma penso siano messe peggio le scuole superiori) fanno schifo, vanno rinnovate e questa potrebbe essere la volta buona che salta fuori qualcosa di buono. Remare contro (oltre a non servire a nulla visto che questo governo ha i numeri x andare avanti cmq) significa, forse, sprecare un’opportunità.

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 10:38
  14. DnaX dice:

    @Barra: Dai tanto schifo non fanno... ;) Almeno la mia facoltà!

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 15:07
  15. Protesta contro parte della le dice:

    [?] Avete presente l??Università Statale di Milano? Bene, fate conto di non vederla più: il taglio di 456 milioni di euro al finanziamento dell??Università deciso dalla legge 133 è equivalente alla completa scomparsa di una delle più grandi Università italiane. [?]

    venerdì, 10 ottobre 2008 alle 19:50
  16. Deluso dice:

    Caro Barra ti assicuro che l’insegnante unico alle scuole elementari significa solo tornare indietro di 20 anni, oggi la scuola elementare è strutturata in un determinato modo e gli insegnanti sono specializzati in determinate materie; cambiare per legge da un giorno all’altro non puo che peggiorare la situazione. Oggi la scuola elementare italiana è una delle migliori d’Europa, e dalle medie in poi che si perde in qualità (purtoppo).

    Tu dici:
    Le università (ma penso siano messe peggio le scuole superiori) fanno schifo, vanno rinnovate e questa potrebbe essere la volta buona che salta fuori qualcosa di buono

    scusami ma togliere fondi e professori giovani all’università è il peggior modo per cercare di migliorarla.

    Tu dici:
    Le università però imho devono lavorare + a stretto contatto con le aziende e devono essere le aziende devono poter avere capacità decisionale sulle materie di insegnamento. Le industrie chimiche italiane trovano + conveniente usare laboratori stranieri...

    Forse perchè i laboratori stranieri non devono subire tagli alla ricerca un anno si e l’altro pure. In alcuni laboratori del sud mancano anche le fotocopiatrici...
    Cmq al sud aziende che investirebbero nella ricerca sono rarissime ed hanno pochi soldi.
    Qui al sud sperare in donazioni per migliorare le università e come vincere al superenalotto.
    La legge in teoria potrebbe anche avere punti giusti ma si scontra con la realtà della situazione italiana.
    In realtà mancano soldi allo stato e i politici invece di diminuire i loro privileggi o diminuire i soldi alle forze armate preferiscono tagliare i fondi alla scuola.

    mercoledì, 22 ottobre 2008 alle 10:59
  17. Barra dice:

    >scusami ma togliere fondi e professori giovani all??università è il peggior >modo per cercare di migliorarla.

    IMHO la scuola non ha bisogno di + soldi. Ho letto (non ricordo dove) che in italia ci sono + bidelli che nel resto di tutta europa, abbiamo + bidelli che carabinieri. Le università hanno bisogno di meno personale ma più qualificato. Il togliere i professori giovani da dove arriva? ho letto anche di pensionamenti anticipati proprio perchè una delle necessità di oggi è liberarsi di un certo tipo di insegnanti.

    L’hai letto il DL? la parte del finanziamento privato è proprio per evitare che la mancanza di fondi chiuda progetti. Un’azienda ha bisogno di ricercatori? finanzia quanto serve fino alla fine del progetto. sono già previsti sgravi fiscali x le aziende che investono nella ricerca. STM potrà investire nelle università pagando ricercatori per svolvere attività di loro interesse. Con i giusti controlli (e parlare di situazione italiana scusami ma significa lavarsene le mani e dare la colpa agli altri). Siamo in un periodo economicamente difficile, tutti devono stringere la cinta e dare il massimo con quello che si ha a disposizione.

    mercoledì, 22 ottobre 2008 alle 11:15
  18. Deluso dice:

    >IMHO la scuola non ha bisogno di + soldi

    Infatti io non dico di aumentarli ma di non diminuire i già esigui fondi,Hai letto il DL??? credo di no

    >Ho letto (non ricordo dove) che in italia ci sono + bidelli che nel resto di tutta europa, abbiamo + bidelli che carabinieri

    Stai scherzando??? Non ricordi bene??? cerca di ricordarti e vai a controllare. In alcune scuole mancano i cassini e i gessetti e questo mi consta personalmente, altro che più bidelli d’europa.

    >Il togliere i professori giovani da dove arriva? ho letto anche di pensionamenti anticipati proprio perchè una delle necessità di oggi è liberarsi di un certo tipo di insegnanti.

    se ogni 10 docenti universitari si possono assumere solo 2 nuovi docenti sicuramente non si può + parlare di cambio generazionale.
    Liberarsi di un certo tipo di docenti????? in che senso??? che tipo di docenti??? e chi decide chi deve andarsene???? su che base???

    Forse non mi sono spiegato bene sulla situazione del sud, gli sgravi fiscali ci sono anche oggi, quello che mancano sono le aziende che investono; non per mancanza di fiducia ma per mancanza di soldi.

    >Siamo in un periodo economicamente difficile, tutti devono stringere la cinta e dare il massimo con quello che si ha a disposizione.

    Scusa TUTTI chi? oltre alla scuola non vedo grandi tagli, per inciso i sindaci non sono per niente contenti: molti comuni rischiano la bancarotta. Non so di che comune sei ma vai a leggere i bilanci del tuo comune. A parte pochissime eccezioni tutti i sindaci e tutte le amministrazioni locali hanno seri problemi.

    Oggi in nostro capo del governo ha detto chiaramente che non vuole un tavolo sulla scuola e che la legge andrà avanti, ora dimmi chi secondo te vuole alzare un muro: il governo o il mondo della scuola?

    giovedì, 23 ottobre 2008 alle 0:33
  19. andria dice:

    invece di scrivere dopo aver parlato in gruppo di amici...bisogna leggere la legge......le universita diventeranno fondazioni solo con maggioranza assoluta del senato accademico. le tasse non potranno aumentare perche e la legge che lo impedisce, perche oltretutto sono gia al massimo consentito, e per i tagli al personale basta guardare dentro gli uffici e dentro le segreterie....ci sono solo personaggi inutili....che paghiamo sempre noi non e che li paga lo spirito santo.

    sabato, 25 ottobre 2008 alle 10:28
  20. Barra dice:

    @deluso:
    Quando brunetta afferma che il 98% dei soldi x la scuola vanno nel personale nessuno nega. Quanto dice che in italia ci sono + bidelli che carabinieri nessuno nega. fai 1+1. Quanto costa 1 bidello in 1 anno a una scuola? ne togli uno e hai soldi x comprare gessetti, matite e carta x le fotocopiatrici x 1 anno (900? netti sono circa il doppio lordi, x 13,14 o 15 mesi e ottieni una bella cifra).

    ti linko la prima cosa che è saltata fuori da google sull’argomento (non era difficile da trovare)
    http://www.libero-news.it/articles/view/324352

    Sempre Brunetta l’altra sera su rai3 affermava che in italia ci sono corsi con 1 solo iscritto (pochi x fortuna). Altri (questi sono molti +) con 10/15 iscritti (in tutto!). Riduciamo i corsi, riduciamo gli insegnanti, facciamo in modo che ci sia meno scelta ma che la scelta sia tra facoltà di maggiore qualità. Sugli sgravi fiscali sbagli di grosso. Le aziende non investono? forse non investirebbero x fare nuovi avvocati, notai e architetti (visto che soloa roma abbiamo + avvocati che in tutta la francia http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=236933). Magari in esperti di marketing (x vendere meglio i prodotti tipici italiani all’estero), nell’industria alimentare (migliorare i prodotti italiani), nella ricerca di soluzioni tecnologiche x la moda e l’abbigliamento (altro settore dove contiamo qualcosina, soprattutto nei mercati di fascia alta). Adesso un’azienda non ha minimamente interesse ad investire in formazione universitaria.
    Con i giusti incentivi si può investire anche in Hightech
    http://www.onehardware.it/12/04/2007/st-microelectronics-e-intel-investono-su-catania/
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/27/stella.shtml

    I tagli ci sono ovunque e non vederli significa girarsi dall’altra parte. Diminizione delle forze armate:
    http://www.paginedidifesa.it/2008/martinelli_081023.html
    L’amministrazione pubblica:
    http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=1248
    L’editoria:
    http://www.nannimagazine.it/articolo/La+Finanziaria+tagli+i+contributi+all%27editoria

    X i conti comunali dalle mie parti non ci sono grossi probemi. E ho amici sia alla provincia che nei vari comuni in zona (e a modena sono in maggior parte di SX). E CMQ che anche provincie/regioni/comuni facciano schifo non è una novità. Cercherò di trovare il tempo x leggere la riforma in merito di federalismo fiscale.

    La tua battuta finale è una favola. Quello che si è detto è che gli universitari devono stare fuori dalla riforma della scuola elementare. Quanto arriverà il loro turno verranno chiamati. La gelmini ha già avviato (o sta avviando) una serie di incontri con i diretti interessati.

    @Andria
    Messa così non sembra poi così male giusto?

    sabato, 25 ottobre 2008 alle 13:16
  21. Deluso dice:

    scusa devo ridere!!!
    Quando brunetta afferma che il 98% dei soldi x la scuola vanno nel personale nessuno nega. Quanto dice che in italia ci sono + bidelli che carabinieri nessuno nega. fai 1+1. Quanto costa 1 bidello in 1 anno a una scuola? ne togli uno e hai soldi x comprare gessetti, matite e carta x le fotocopiatrici x 1 anno (900? netti sono circa il doppio lordi, x 13,14 o 15 mesi e ottieni una bella cifra).
    nessuno nega???
    ma che giornali leggi il brunetta news???

    lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol

    A parte che molti negano...
    Secondo il premio nobel dell’economia licenziare ora in piena crisi economica significa solo distruggere ulteriormente l’economia italiana. Brunetta cerca di licenziare 170.000 statali e di non riconfermare 120.000 nel personale scolastico. Grande!!! Ottima idea!!!
    Inoltre vuole licenziare per risparmiare i soldi non per spenderli in altro modo quindi meno bidelli ma non più gessetti.

    >La tua battuta finale è una favola. Quello che si è detto è che gli universitari devono stare fuori dalla riforma della scuola elementare. Quanto arriverà il loro turno verranno chiamati. La gelmini ha già avviato (o sta avviando) una serie di incontri con i diretti interessati.

    MA STAI SCHERZANDO??? Li leggi i giornali... dimenticavo leggi solo il Brunetta news con i suoi "si dice" e i "non ricordo dove ho letto"

    Leggi bene quali sono i tagli in percentuale sul bilancio nelle forze armate, nell’editoria ecc. rispetto alla scuola (senza considerare l’importanza della formazione) e poi mi darai ragione.

    lunedì, 27 ottobre 2008 alle 18:21
  22. Deluso dice:

    Dimenticavo:

    >Sempre Brunetta l??altra sera su rai3 affermava che in italia ci sono corsi con 1 solo iscritto (pochi x fortuna). Altri (questi sono molti +) con 10/15 iscritti (in tutto!). Riduciamo i corsi, riduciamo gli insegnanti, facciamo in modo che ci sia meno scelta

    Grande idea! Quando io frequentavo a volte facevamo lezione nei cinema e alcuni studenti rimanevano fuori; si dai facciamo pochi corsi superaffollati: bellissimo geniale. Togliamo la scelta togliamo anche la democrazia che ce ne importa , l’importante e risparmiare. In 1984 di George Orwell si eliminavano a poco a poco le parole dal vocabolario. possiamo fare pure noi così, non credi?

    lunedì, 27 ottobre 2008 alle 18:30
  23. DnaX dice:

    @Barra: "La gelmini ha già avviato (o sta avviando) una serie di incontri con i diretti interessati." ma non poteva farlo prima di far scatenare questo casino? E‘ tanto difficile per un ministro parlare con le persona dirette interessate delle sue decisioni?

    @Deluso: Anche nella mia università ci sono corsi con 1 iscritto. Io li chiuderei. A che serve un corso di laurea se lo frequentano in 2 o 3? E‘ una grossa spesa tenere un corso quindi, aule e professori per uno studente. Per corsi da 15/30 iscritti va bene tenerli, è già un gruppo di persone considerevole.

    La scelta e la varietà di corsi ci vuole, ma con giudizio, adesso vogliono sempre di più laureati specializzati ma se alcune specializzazioni non tirano e magari (parlo senza sapere) non hanno sbocchi lavorativi non servono a nulla.

    lunedì, 27 ottobre 2008 alle 18:50
  24. stefano licheri dice:

    ciao ragazzi...
    sono un universitario della facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali a cagliari.
    lascio un commento nella speranza che qualcuno di voi, visitando il sito, lo noti e si faccia sentire.
    Stiamo cercando di mobilitare tutti gli studenti dell’ateneo ma ci risulta molto difficile, anche se siamo riusciti a proclamare oggi l’occupazione della facoltà. Ci sarebbe di grande aiuto sapere come vi state mobilitando nelle altre università anche per comunicarlo agli altri studenti per coinvolgerli meglio. ci sarebbe, per esempio, molto utile sapere se avete un blog dedicato aperto e consultabile.
    Grazie in anticipo
    Stefano

    lunedì, 27 ottobre 2008 alle 19:56
  25. Barra dice:

    @ Deluso:
    ho riportato fonti, link ecc. Tu racconti "favole". Dati oggettivi ce ne sono? dammi un link di qualuno che nega il costo del personale. La dimostrazione che non sai una mazza di quanto scrivi è che il tutto si concluderà SENZA LICENZIARE NESSUNO (eventualmente linka qualcosa che neghi). Si parla di mandare in pensione senza assumere. 170.000 statali licenziati è propaganda che non trova conferma nei testi della legge (o almeno non nei testi che mi sono letto, eventualmente sono disponibile, linka eventuali news diverse)

    Parliamo ora un pò di matematica: il prossimo anno la spesa x le forze dell’ordine sarà dio 17,1 miliardi di euro (dal link di prima), il taglio rispetto all’anno passato: 2,4mld. Soppressione delle comunità montane (80 quelle cancellate), taglio dei consiglieri di tali enti dagli attuali 12500 a 4200. Assessori passano da 4200 a 1200. soppressione di 400 enti acquedottistici e dei rifiuti, con un risparmio di diverse centinaia di mlioni di euro. Riduzione dei contributi all’editoria: da 414 milioni di euro a 200 (entro il 2011). Ho cercato x la scuola e nella mia (rapida e poco invogliata) ricerca ho trovato dati del 2003: la scuola costava 65 miliardi di euro, il taglio è di circa 8. Proporzioni ben diverse (basta armarsi di calcolatrice) alle altre prospettate. Il tutto con però una riforma che non mira solo a risparmiare ma anche a spendere diversamente (si spera meglio) i soldi.

    Che facoltà hai frequentato? giurisprudenza? qui a modena gli aspiranti avvocati sono probabilmente la metà degli iscritti! Sai cosa me ne faccio di altri avvocati? li mando in miniera! Ti prego di non farmi cercare dati anche su questi che non ne ho voglia, posso darti direttamente il numero di un docente della facoltà che mi esibito questi numeri (magari interverrà lui stesso, gli ho mandato una mail x segnalare la discussione).

    @DNAX
    Certamente le specializzazioni sono il futuro. Concorderai però che con tutti gli avvocati che ci sono in Italia tutti quegli studenti di giurisprudenza sarebbero da evitare! A queste condizioni l’università è un costo e non una risorsa. Costano allo stato, alle famiglie (che non si rendono conto di come il figlio avrà decisaemente poche possibilità di diventare avvocato) e ai giovani stessi (tante aspirazioni poi disulluse dopo qualche anno dal mondo del lavoro).

    @stefano licheri
    X cosa state mobilitando? ho già avuto modo di parlare con altri studenti e non erano molto convinti, sapevano di licenziamenti, di aumenti indiscriminati della spesa universitaria, di Brunetta mangia studenti.

    lunedì, 27 ottobre 2008 alle 21:24
  26. DnaX dice:

    @stefano licheri: Per dare informazione (da parte e non) sono stati attivati due [1] blog [2] abbastanza spammati in tutta Pisa e un gruppo su Flickr [3] dove mettere tutte le foto da tutta Italia delle proteste in corso.

    [1] - http://no133pisa.blogspot.com/
    [2] - http://133.anche.no/
    [3] - http://www.flickr.com/groups/no133/

    Un piccolo consiglio spassionato e' quello di informarvi bene sulle implicazione che la legge avra' nel vostro ateneo. Non basta opporsi, e' necessario anche proporre delle soluzioni. Ah, cercate di non colorare o politicizzare la protesta che eventualmente farete, deve essere spontanea da voi studenti. Sempre nel mio blog ho i resoconti delle manifestazioni del 8 e del 9 Ottobre qui a Pisa.

    Quelli del Polo Carmignani occupato hanno redatto un ottimo documento secondo me: http://133.anche.no/wp-content/uploads/2008/10/dossier-1331.pdf

    martedì, 28 ottobre 2008 alle 10:14
  27. theo dice:

    una riforma così radicale come vuole attuare la destra andava se non altro discussa con università, docenti, studenti. insomma chiunque ne venisse colpito. il governo dimostra apparentemente buone intenzioni sulla riforma. l’idea di evitare sprechi e spendere meglio i soldi è giustissima. invece è intollerabile la mancanza di dialogo con le parti e le opposizioni e l’utilizzo indiscriminato di decreti e voti di fiducia. è stata salvata l’alitalia con un debito di miliardi di euro che pagheranno i cittadini. questi tagli all’istruzione servono x coprire i buchi che il governo crea. cominciassero a tagliare gli stipendi ai parlamentare e ne riducessero il numero! altro che tagliare le gambe all’istruzione e ai precari. si vuole improvvisamente fare una rivoluzione quando per anni non è mai stato fatto niente. trovo quindi legittima la protesta e sarebbe giusto che il governo spiegasse tutto quello che comporta la riforma, nel bene e nel male. il futuro del paese sono i giovani, dalle elementari all’università. quindi riforme del genere vanno pensate per migliorare l’istruzione e non solamente pensare a risparmiare. io personalmente preferirei un corso in più e un professore in più e magari un parlamentare in meno! soprattutto è triste sapere che tantissimi che sono al governo sono delinquenti che non è possibile processare x‘ si fanno leggi ad hoc! fidarmi di una riforma del genere proposta da certa gente sarebbe come fidarsi del gatto e della volpe di pinocchio: la fregatura è garantita!

    martedì, 28 ottobre 2008 alle 11:59
  28. Barra dice:

    @Theo

    L’unica riforma al momento attuata è quella x la scuola elementare. Hai perfettamente ragione a dire che il governo deve parlare con gli interessati (studenti e insegnanti) e spero che sarà così. Almeno la Gelmini (che non sopporto, ha la faccia da maestrina stXXXa) ha dichiarato che intende parlare con gli studenti, spiegare la riforma e sentire cosa hanno da dire.

    Certamente però tutti dicono che la scuola fa schifo ma appena si cerca di cambiare qualcosa tutti a protestare spesso senza nemmeno sapere di cosa si parla. io ritengo la riforma buona, non perfetta ma buona. Prima che il tutto venga approvato ci sarebbe modo x gli studenti di leggerla, commentarla (lasciando fuori dalla porta TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITICI E RAPPRESENTANTI DI QUALUNQUE CATEGORIA), chiedere dettagli x le cose che non si conoscono e/o non sono magari contemplate nella proposta di legge e alla fine proporre modifiche se è il caso o se la si ritiene realmente una porcata allora si può scioperare! Sinceramente gli scioperi proclamati finora ricordano quelli che facevamo ai miei tempi alle superiori (ho 30anni). Si arrivava a scuola e magari ero già in classe quando partiva (di solito al sabato mattina) il tamtam di uno sciopero. Dopo 1 ora ero al masterclub a giocare risiko (ci si giocava la colazione e penso di non averne mai pagata una) e a bigliardo (dove di solito invece perdevo quanto vinto in mattinata!).

    martedì, 28 ottobre 2008 alle 12:51
  29. DnaX dice:

    Io la butto lì... a che servono i corsi di laurea di scienze della pace e di informatica umanistica? Quale figura professionale rispecchia una preparazione generalista si quei corsi di laurea? Riguardo scienze della pace non era meglio creare una specializzazione del biennio di scienze politiche? Questi sono secondo me gli sprechi dell'università. Oltre ai corsi da 1 iscritto.

    Ieri sera a Porta a Porta c'è stata una discussione riguardo le proteste studentesche e quindi riguardo la legge 133. Non ho visto emergere molte novità riguardo i fatti di questi giorni... alla fine tutti vanno verso un miglioramento dell'università secondo i propri punti di vista... chi attraverso le fondazioni chi attraverso delle riforme che partano dagli studenti, coloro che usufruiscono del servizio.

    martedì, 28 ottobre 2008 alle 12:55
  30. Barra dice:

    Effettivamente x la prima il discorso che fai è molto logico e applicabile a molte altre facoltà. Informatica umanistica cosa tratta?

    martedì, 28 ottobre 2008 alle 14:46
  31. DnaX dice:

    Tratto direttamente dal sito del corso dell’Università di Pisa:

    "Nuovo e unico in Italia, il corso di laurea in Informatica Umanistica è pensato per formare figure professionali richieste dalla società dell´informazione in cui viviamo.

    Gli studenti da un lato acquisiscono una formazione umanistica, dall´altro imparano a padroneggiare professionalmente gli strumenti informatici pertinenti al trattamento di contenuti culturali.

    L’unione delle due aree disciplinari, umanistica e informatica, è finalizzata alla creazione di professionalità composite e flessibili, che hanno familiarità con i contenuti umanistici, sono capaci di trattarli in forma digitale e sanno comunicarli tramite la Rete, i prodotti multimediali e l´e-learning."

    Secondo me tutto e nulla. In pratica diventi bibliotecario hi-tech e con un po‘ di formazione culturale. La scuola media superiore basta?

    mercoledì, 29 ottobre 2008 alle 15:03
  32. Barra dice:

    mancano cucito, cucina e un pò di bricolage e poi era completo :D

    Quanto costa la creazione di un corso universitario? Immagino che ci siano persone che redigono il programma, scelgono docenti, testi e assegnano le classi. Immagino che le classi assegnate abbiano spese fisse. X un corso dove non ci sono iscritti i docenti sono pagati cmq?

    mercoledì, 29 ottobre 2008 alle 15:35
  33. DnaX dice:

    Aspetta... il bello è che ad Informatica Umanistica ci vanno quelli che non vogliono fare matematica e che voglio smanettare un al pc... alla fine la figura professionale che ne deriva è un programmatore decisamente incompleto e con carenze di algoritmica. Ciò ne deriva che sapranno fare siti web accessibili ma con scarsi se non assenti automatismi sia lato client (JS in primis) che lato server (php, asp, jsp). A ne continua a lasciare perplesso... se servono impiegati che possano lavorare al pc la ECDL basta, magari potrebbe servire la EDL avanzata! Se vuoi fare una figura professionale per lo sviluppo web bene, falla ma rendila completa e specializzata. E cmq un docente che insegni o meno è pagato comunque. Molti per il solo stare nel proprio ufficio a fare non si sa cosa prendono i soldi delle mie tasse. Per questo ci vuole ricambio!

    Appunto per il turn-over noto adesso che il tasso sarà al 20% fino al 2011 mentre per gli anni a seguire a meno di altre modifiche sarà portato al 50%, già più accettabile. Quindi che a casa in pensione vadano molti docenti-zavorra a me sta bene. Dopotutto non penso abbiano la misera pensione dei miei nonni! Però quello che mi preoccupa è la non assunzione di molti ricercatori come professori affiliati.

    Quelli del Polo Carmignani occupato hanno stilato questo documento [1], lo reputo ben fatto sotto il profilo delle informazioni rigorose in esso contenute e delle possibili opposizioni giuridiche. Anche se la stellina rossa se la potevano pure risparmiare!

    [1] http://133.anche.no/wp-content/uploads/2008/10/dossier-1331.pdf

    mercoledì, 29 ottobre 2008 alle 16:09
  34. Barra dice:

    E‘ un bel mattone! me lo leggerò finito di lavorare!!!

    mercoledì, 29 ottobre 2008 alle 16:22
  35. Francesco dice:

    Cari studenti italiani,
    sono Frankie, un 24enne lavoratore (ex studente protestante ai bei tempi), negli ultimi giorni si è sentito parlare (davvero poco e in malo modo) della protesta studentesca che sta ??sconvolgendo? l??Italia, ora provo a dirvi la mia in merito:
    Proprio come Voi nel mio passato da studente ho protestato, okkupato, auto gestito, cercando di far valere i miei diritti, ora a distanza di anni vi dico che le cose non sono affatto cambiate, scuole e università italiane non fanno il loro dovere ammettiamolo, sono sempre più i nulla facenti tra le migliaia di studenti italiani e come se non bastasse il numero dei Docenti (universitari e non) che si trastullano dinanzi a questa massa di ??Somari? è sempre vertiginosamente e vergognosamente alto.
    Per cambiare le cose credo che ci sia semplicemente bisogno di ??oggettiva provessionalità da parte dei docenti? e una massiccia dose di buona volontà da parte degli studenti, il resto è soltanto una seccante e scandalosa perdita di tempo?
    La protesta avanzata in questi giorni proprio da Voi (considerate che vi appoggio e lo farò finche la ??Mia Nazione? non riceverà un grado d??istruzione tale da permetterci di cambiare realmente le cose e rimettere finalmente in moto questa nazione di genii)
    è pienamente comprensibile, i giovani (Futuro), hanno bisogno di essere formati come si deve per poter risollevare la Nazione e condurla un giorno al benessere che un tempo ci contraddistingueva rispetto al mondo intero, a questo punto credo che parte del lavoro da svolgere debba richiamare l??attenzione degli enti pubblici atti a controllare il grado e la qualità dell??istruzione, le riforme che occorrono e devono essere radicali ed immediate, poi c??è bisogno dell??impegno di tutti.
    Tenete fuori dalle vostre proteste gli studenti violenti e tutti coloro che possono recare danno alla intelligente protesta pacifista messa in atto nei giorni scorsi, accantonate le idee politiche che vi frullano nel cervello + che mai in questi giorni, non lasciatevi trasportare dalla sconcertante semplicità con la quale fino ad ora ci si è mossi, fissate dei punti da raggiungere e ??lottate? per dare un futuro alla nostra nazione.
    Trà di voi (ne sono sicuro) ci sono persone che possono illuminarvi, sappiate ascoltarle e cercate di restare uniti fino alla fine, solo così non ce ne sarà per nessuno, siete l??unica speranza per la Nazione e se la vostra protesta saprà essere organizzata e metodica tutto andrà bene?
    Vi auguro davvero con tutto il mio cuore di ??cambiare ankora la storia??.

    P.S. L??ultima cosa e vi lascio, beh innanzitutto se avete letto fino a qui vuol dire che infondo qualkosa vi iteressa, spesso non servirebbe blokkare la nazione con cortei etc. basterebbe non presentarsi a scuola, non aprire le attività commerciali, non scrivere sui giornali, insomma facciamoci furbi, verranno loro a cercarci per farci studiare, e farci lavorare, ne avranno obbligatoriamente bisogno ??lo stato siamo noi? e ??loro politici? dovrebbero semplicemente rappresentarci e organizzare la nostra rinascita?

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 10:22
  36. Barra dice:

    Commento intelligente, quoto in pieno.

    Protestare contro qualcosa che non piace è una cosa giusta e sacrosanta ma come i fatti dei gg scorsi (e ieri in particolare a Roma) dimostrano la protesta viene sfruttata da politici per fare propaganda, malati di mente che vogliono violenza, stupidi in cerca di una telecamera x i 5 minuti di fama.

    Quindi staccatevi da chi vi vuole sfruttare e sfruttate invece i vostri cervelli per analizzare i numeri, studiare soluzioni alternative, valutare possibilità e proponete qualcosa. E‘ facile che possa saltar fuori qualcosa di più intelligente di quello che è stato proposto dal governo.

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 10:32
  37. Orphen dice:

    Cari ragazzi in questo blog si fa confusione tra tagli della Gelmini e la legge 133 perciò v ricordo che prima bisogna leggere poi commentare.

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 17:14
  38. DnaX dice:

    @Orphen: Intendi nell’articolo o tra i commenti? In effetti tra i commenti la discussione ha toccato anche il decreto Gelmini.

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 17:27
  39. Barra dice:

    Beh penso che si sia toccato un pò tutto quello che fa polemica in questi giorni. Poi la politica stessa sta accorpando tutto, da una parte per nascondere alcuni limiti della riforma, dall’altra per avere + carne al fuoco in modo da scatenare le ire delle masse.

    Sembra che in italia una politica parlata e fatta di proposte non sia affatto possibile. Giusto questa mattina su la7 ho guardato un pezzo di una trasmissione. C’erano esponenti di varie parti politiche e un rappresentante sindacale (che tra l’altro ha dato del sadico a Cossiga). Da una parte si diceva: la riforma toglierà ore di insegnamento e metterà in difficoltà le famiglie, dall’altra di diceva di leggere la riforma che invece afferma il contrario. Sinceramente ho letto la 133 (e continuo in linea di massima ad approvarla, magari con chiarendo qualche dettaglio in +) e non la Gelmini ma certamente da una delle 2 parti qualcuno mente!

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 17:34
  40. Orphen dice:

    Mi riferisco alle risposte del blog.
    Noi non dobbiamo più permettere che si accorpino le due leggi poichè trattano temi profondamente diversi, anche se siamo contro la legge Gelmini.
    Non so se l’autore del blog fa parte di qualche organo di coordinamento studentesco atto a protestare contro la 133.
    Io sono uno studente dell’Unical Università della Calabria del corso di Ingegneria delle Telecomunicazioni.
    Qui da noi si è costituito un comitato al cui link vi rimando:
    comitatounicalingegneria.blogspot.com
    Ci siamo divisi in gruppi di lavoro e oggi dal comitato logistico è stato proposto di avere un simbolo per la nostra protesta.
    Appendiamo fuori da finestre o balconi fazzoletti o lenzuola di colore giallo(apartitico) e facciamolo diventare il simbolo per tutta Italia.
    Diffondete questo messaggio in tutti i blog di protesta che conoscete e passatelo annche via mail.
    Facciamo vedere che tutta l’Italia è contro questa legge.Inizaimo da stasera.

    Se co sono altre università che si vogliono gemellare con noi scambiandoci reciprocamente le idee contattatatemi personalmente o inserite(o traete spunto dalle nostre idee) le vostre proposte sul nostro blog.

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 18:13
  41. DnaX dice:

    Stasera c'è una puntata di AnnoZero sulla questione. Ci sarà un collegamento da Pisa e più precisamente dal Polo Carmignani Occupato. Io sarà lì. Vado!

    giovedì, 30 ottobre 2008 alle 19:35
  42. Deluso dice:

    per Barra

    lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol lol

    sei bravissimo a leggere solo quello che vuoi. Non ho mai negato il costo del personale, tu dici che ci sono troppi bidelli e poi dici che non ci saranno licenziamenti... spiegati meglio!!
    I soldi che verranno risparmiati nell’università non verranno reinvestiti nella stessa, questo secondo me è il vero problema.

    Io dico soltanto che in una università malata e mal gestita come la nostra togliere tantissimi fondi in modo indiscriminato è la soluzione peggiore.
    Iniziamo a togliere fondi a chi non produce, ci sono classi di merito decretate con parametri internazionali che potrebbero essere un punto di partenza, viceversa premiamo chi produce con borse di studio, premi ecc.
    Con questa legge tantissimi precari nella ricerca che producono risultati rischiano di non venire più confermati.

    Vedere quanti iscritti ci sono in un corso non è considerato un parametro valido a livello internazionale (anche se pure io credo che un solo iscritto sia eccessivo, ma questo è buon senso!) se un corso particolarmente ostico e iperspecializzato interessa solo, faccio un esempio, a 9 10 studenti non significa necessareamente che quel corso sia inutile e improduttivo.

    La Germini dice di voler parlare con gli studenti?? si ma quando?? la legge oramai stà finendo tutto il suo iter e ancora niente.
    Forse vuole parlare con gli studenti dopo che ci sarà stata la pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale, ma a quel punto credo che sia completamente inutile... bisogna spiegarglielo alla Germini!!!!

    sabato, 1 novembre 2008 alle 11:09
  43. Barra dice:

    @Deluso:
    Fai molta confusione (come già fatto notare) tra riforma gelmini e legge 133.

    I troppi bidelli si sistemano non reintegrando quelli che vanno in pensione. Anche perchè da sempre il posto di bidello è stato usato come ammortizzatore sociale. Non tutti sono così però è innegabile.

    In un periodo di crisi si sta chiedendo a tutti (io i dati li ho forniti) di spendere meno. E lo si chiede anche all’ente che + di tutti spreca: la scuola. Non ci vedo nulla di strano. Il problema sui corsi universitari è già stato esposto da DNAX. Cosa serve l’informatica umanistica? Se poi un corso interessa a pochi o molti studenti è l’ultimo dei problemi dell’università italiana. La domanda da fare è un’altra: interessa al mondo del lavoro? un corso con 5 persone che però hannogià il posto di lavoro assicurato è un corso nato male, doveva essere spinto di + visto che magari c’era necessità di 10 persone in quel settore!.

    Devi poi ammettere che anche tu leggi solo quello che vuoi. Prima dici che solo la scuola subisce tagli, dimostro il contrario e non controbatti, dico che ci sono troppi avvocati e notai e non controbatti, cambi argomento quando arrivi a un punto morto.

    NON CI SONO SOLDI PER LA SCUOLA. Questi sono i fatti, chiederne di + è stupido, pretendere di avere quanto dato gli anni prima è davvero difficile (visti poi i risultati). Un’azienda normalmente tende a tagliare i rami morti, spendendo meno non è detto che i risultati siano peggiori: guarda nel mondo dell’informatica AMD: ora ha le migliori schede video, Nvidia ha investito molto molto di + ma è in difficoltà, il fatturato cala e sta per essere raggiunta da un conccorrente che (parole del presidente di NVIDIA) non aveva i soldi per investire in un proggetto all’altezza del loro!



    sabato, 1 novembre 2008 alle 11:55
  44. Barra dice:

    dimenticavo: L’istituto Majorana http://www.istitutomajorana.it è un ottimo esempio di gente che invece di rompere e chiedere più soldi hanno fatto tanto per migliorare la scuola e hanno ottenuto un risultato strano: sono avanzati soldi!!!

    Uso di linux, formazione su openoffice, videoguide ecc. Risparmio annuo di svariate migliaia di euro. Amministrazioni pubbliche da quelle parti hanno chiesto consulenze per fare lo stesso.

    Come vedi non servono + soldi, basta spendere al meglio quelli che si hanno a disposizione.

    sabato, 1 novembre 2008 alle 12:02
  45. Deluso dice:

    scusami hai ragione quando dici che racconto favole. Infatti ho detto solo che il governo vuole togliere fondi alla scuola... tutte favole, lo ha detto pure brunetta nel suo brunetta news!!
    Hai ragione tu porti link di articoletti su internet oopss pardon volevo dire fonti ufficiali del ministero, mentre io parlo solo inventando (cosa? non lo so, però inventando).
    Si mi hai proprio convinto... chi sostiene questo governo (cosa secondo me leggittima) è incapace di vedere le cose in modo critico ed oggettivo (cosa secondo me sbagliatissima).
    Mi sono scocciato della tua miopia, ti lascio campo libero.
    un ultimo regalo prima di andare via:
    http://euclide.files.wordpress.com/2008/04/berlusconi.jpg
    vedi il link e goditelo!!!!!!!

    sabato, 1 novembre 2008 alle 15:44
  46. Barra dice:

    Non ho detto che racconti frottole, solo che hai (IMHO volutamente) evitato di commentare i link da me postati. Se il doverno dice di non avere soldi e di dover fare dei tagli tu dici che i tagli sono solo nella scuole e io dimostro il contrario IMHO 6 in errore. Magari il governo lo fa x intascare + soldi ma non puoi lamentarti dicendo che i tagli sono ESCLUSIVAMENTE NELLA SCUOLA!

    Poi magari sono io ad essere miope ma la tua fuga (e la mancanza di risposte ai miei quesiti) sempre IMHO dimostrano il contrario.

    Dove poi ho scritto di essere a favore di questo governo non lo ricordo. Sono certamente a favore della riforma della scuola elementare (che fà risparmiare in un periodo di crisi economica) e successive che se riesce a far risparmiare e al tempo stesso metterlo in quel posto ai "BARONI" che prendono stipendi esagerati senza fare nulla è IMHO un successo storico. Tanto peggio di così la formazione universitaria non può andare, il fondo si è già toccato, si può solo migliorare.

    Sempre per la serie: io espongo i fatti e tu ignori, l’istituto Majorana è probabilmente un punto di eccellenza a livello europeo, è uno dei maggiori contributori al progetto Openoffice con le sue OTTIME videoguide. Li usano linux, hanno avviato in questi giorni rapporti con enti pubblici locali che stupiti dall’incredibile risparmio, dall’efficienza e dalle capacità acquisite dagli studenti di un istituto che sfrutta le capacità e l’intelligenza di alcuni insegnati per fare molto meglio di tanti altri istituti che hanno fondi ben superiori.

    E di contro: ieri ho sentito in TV (non ricodo, forse li TG2) i conti dell’università di pisa: buco tremendo, 400.000/anno di affitto di un appartamento che da sulla piazza del palio di siena x visitatori, rapporto testi/bibbliotecari 1/1 (esagero cmq assolutamente fuoriluogo), numerosi corsi deserti, cifre folli in consulenza pagate a docenti dell’istituto. Queste sono cose che fanno schifo e sono molto + comuni del magnamangna di governo, parlamento perchè mentre la maggior parte di istituzioni pubbliche sono elette nella scuola una poltrona non si rifiuta una volta entrati nel giro!

    sabato, 1 novembre 2008 alle 22:02
  47. DnaX dice:

    @Barra: ti ho tolto il commento duplicato.

    Vorrei puntualizzare che i tagli per l'università decisi dal governo sono a fronte del tasso di turn-over abbassato, meno docenti = meno stipendi. Quindi teoricamente le risorse la l'università saranno invariate perché è "solo" calato il numero di professori. Che questo sia negativo per la qualità di insegnamento è palese ma forse è soluzione temporanea per togliere i cosiddetti "baroni". Forse da me ad ingegneria questo status è attenuato ma magri in facoltà a numero chiuso, medicina fra tutte, la cosa si fa sentire. Al 2012 il turn-over viene riportato al 50% (Art. 66, C. 9, Legge 133/2008 ). Il problema sarà vedere come gestiranno questo taglio di docenti ateneo per ateneo. Magari ci sono molti docenti che non fanno un cavolo che mi tocca mantenere nel loro ufficio comodi comodi. Mentre molti ricercatori si fanno in 4 per insegnarci quello che sanno.

    lunedì, 3 novembre 2008 alle 15:55
  48. Barra dice:

    Thanks! la pagina si era bloccata e non ho verificato prima di reinviare il commento.

    X il resto hai ragione, sarebbe interessante vedere qualche numero in +. Si sa quale sarà il taglio della spesa ma non quello del numero di insegnanti. Poi un dubbio l’ho sulle pensioni: ok i "Baroni" non gravano sulla scuola ma cmq la pensione allo stato costa! C'è copertura? Fosse x me tutti quelli che non hanno fatto una mazza per anni li manderei a zappare la terra o in Afganista e Africa ad insegnare qualcosa (missione doppiamente umanitaria se mi è consentita la battuta)

    lunedì, 3 novembre 2008 alle 16:12
  49. DnaX dice:

    Quoto in pieno!

    Durante la trasmissione di AnnoZero dello scorso giovedì (30/10/2008 ) Santoro ha citato una sua ricerca sull’età dei professori ordinari nelle università italiane. Ebbene ci sono più di 2000 docenti sopra i 70 anni! E‘ indecente secondo me.

    lunedì, 3 novembre 2008 alle 17:04
  50. Barra dice:

    ? e a 70 anni cosa insegnano?

    Avevo un insegnante di storia alle elementari che raccontava i fatti in prima persona. Fantastico sentirgli parlare dei romani, delle loro battaglie e di come lui si districava in quelle mille battaglie. Loro possono fare altrettanto senza usare la fantasia, se non sono troppo rimbambiti dall’alzaimer si ricordano!!

    lunedì, 3 novembre 2008 alle 17:12
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