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Usare il lettore di smart card Manhattan su Linux

Mag 10

Per lavoro mi sono imbattuto nel dover far funzionare con Linux un lettore di smart card marchiato Manhattan (cod. 172844). Riporto qui il risultato del comando lsusb:

Bus 004 Device 007: ID 0ca6:0010 Castles Technology Co., Ltd EZUSB PC/SC Smart Card Reader


Post imageCome si evince dalla scritta qui sopra, il lettore è basato sul chipset EZUSB della Castles Technology. In particolare è un EZ100PU i cui driver per Linux sono presenti sul loro sito web a questo indirizzo.

I driver sono distribuiti in forma binaria e purtroppo non sono disponibili i sorgenti, dunque per farli funzionare con pcscd, il servizio che su Linux (ma anche *BSD) si preoccupa di dialogare con i lettori di smart card, dovremmo usare uno script interno per installare i suddetti driver. Tutto questo dopo aver aperto due archivi zip, scelto l'architettura della nostra installazione e letto due README.txt. Ma ovviamente se usate Ubuntu o Debian vi ho semplificato le cose.

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Bejeweled per Ubuntu: Gweled

Apr 13

Tra le applicazioni a cui contribuisco maggiormente non vi avevo ancora presentato Gweled, un clone di Bejeweled e Diamond Mine per GNU/Linux scritto in C e GTK+ per la grafica. Lo scopo del gioco è allineare 3 o più gemme scambiandole con quelle immediatamente vicine, il gioco finisce quando non ci sono più mosse disponibili.

Gweled prevede le seguenti modalità di gioco:

    Post image
  • Normale, il gioco finisce quando non ci sono più mosse disponibili, di livelli in livello
  • Temporizzata, lo scopo è sempre ottenere quanti punti possibili, ma in un certo tempo!
  • Senza fine, il gioco non finisce mai, ideale per giocare in tutto relax.

L'ultima versione di Gweled, la 0.9.1, è già inclusa in Ubuntu Natty e Debian Testing, pronta per essere provata da tutti. La serie 0.9 rispetto alla 0.8 porta diversi miglioramenti tra cui nuovi effetti grafici, la possibilità di sospendere il gioco per riprenderlo in un secondo momento, la modalità senza fine, un suggerimento sulla mossa da fare dopo 15 secondi di inattività e molte traduzioni aggiornate e aggiunte. Molto altro è riportato nel changelog.

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Problemi alla retroilluminazione con Ubuntu 10.10?

Gen 15

Ho riscontrato che molte persone stanno avendo dei problemi a gestire la retroilluminazione nel proprio portatile con Ubuntu 10.10 "Maverick". Ebbene sembra sia una regressione del kernel in dotazione, aggirabile semplicemente aggiornando il kernel ad uno più recente.

Ubuntu 10.10 usa il kernel 2.6.35, basterà scaricare e aggiornare il kernel alla versione successiva, la 2.6.36 o superiori.

Per scaricare il kernel 2.6.36 andate in questa pagina, quindi scaricare il kernel per la vostra piattaforma, la mia ad esempio è i386:

linux-image-2.6.36-020636-generic_2.6.36-020636.201010210905_i386.deb

Se non conoscete la vostra architettura potete usare questo comando:

uname -m

Altrimenti potete andare sul "Monitor di sistema" del menù Amministrazione. Ricordo che i686 corrisponde alla dicitura i386.

Un volta scaricato il kernel sarà sufficiente farci doppio click sopra per installarlo, al prossimo riavvio avrete una nuova voce nel menù di selezione dei sistemi operativi (GRUB2 ndr) che vi consentirà di usare il nuovo kernel.

Nota: Questa soluzione funziona per me (netbook Toshiba NB305) e altri, ma non è detto che risolva tutti i problemi di retroilluminazione!

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GNOME Activity Journal + Zeitgeist su Ubuntu

Gen 20

Post imageVisto che sta tornando Pollycoke per destabilizzare l'universo open source, è bene che ne parli anche io (e così posso dire di non aver copiato). Ieri è uscita la prima versione di GNOME Activity Journal, il giornale delle attività per GNOME basato su Zeitgeist, il "registratore di attività" per GNU/Linux.

In pratica Zeitgeist è un grande orecchio col quale percepisce ogni tipo di modifica o apertura dei file, li memorizza nel proprio database (in formato SQLite) e rende il tutto disponibile tramite D-Bus. GNOME Activity Journal, invece, è una interfaccia grafica basata sul vecchio GNOME-Zeitgeist che si interfaccia a Zeitgeist tramite D-Bus e presenta tutte le attività registrate in una comoda e sciccosa® interfaccia utente con due giorni in primo piano e un grafico con le quantità di attività (scusate l'allitterazione) degli ultimi due mesi.

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Evitare la richiesta di autorizzazione per una partizione esterna

Gen 3

Da Ubuntu 9.10 "Karmic" non è più possibile memorizzare l'autorizzazione del montaggio di una partizione interna, dovendosi sorbire ogni volta la richiesta di password. Questo è causato dalla nuova versione di PolicyKit, il sistema adottato da GNOME (e presto anche da KDE) per gestire le singole autorizzazioni delle varie azioni dell'utente.

Per autorizzare automaticamente il montaggio di una partizione interna occorre creare una nuova regola, ovvero un file all'interno della directory /var/lib/polkit-1/localauthority/50-local.d/.

Per far ciò in un unico passaggio possiamo fare così:

sudo gedit /var/lib/polkit-1/localauthority/50-local.d/10-disk-automount.pkla


Adesso andrà inserito questo testo sostituendo a "utente" il proprio nome utente, quello usato per loggarsi. Attenzione perché l'azione cambia da Karmic a Lucid.

Ubuntu 9.10 Karmic

[Users Permissions]
Identity=unix-user:utente
Action=org.freedesktop.devicekit.disks.filesystem-mount-system-internal
ResultAny=no
ResultInactive=no
ResultActive=yes

Ubuntu 10.04 Lucid

[Users Permissions]
Identity=unix-user:utente
Action=org.freedesktop.udisks.filesystem-mount-system-internal
ResultAny=no
ResultInactive=no
ResultActive=yes


Adesso è stata data l'autorizzazione predefinita al proprio utente per l'azione di montaggio di una partizione interna esportata da DeviceKit (adesso UDisks), il sistema che si occupa di gestire i dispositivi di archiviazione.

Per informazioni sul funzionamento di PolicyKit consultate il manuale:

man polkit

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Ecco i primi temi per XSplash

Nov 13

Dal rilascio di Ubuntu 9.10 Karmic, è stato adottato un nuovo sistema di graphic pleasure durante il boot del sistema affiancato a USplash (e non sostituito come molti affermano). Questo programma di chiama XSplash e viene caricato all'avvio di GDM e dopo il login per evitare le antiestetiche schermate nere prima dell'avvio di GDM e GNOME successivamente.

Modificare il tema grafico di XSplash è molto semplice in quanto è composto da solo tre elementi grafici, lo sfondo, il logo e l'animazione (anche chiamata trobber).

Per l'installazione è necessario sostituire i file contenuti in /usr/share/images/xsplash con i permessi di amministratore. Se vuoi preservare il tema predefinito copia di file presenti in una cartella a piacere (basta ricordarsi dov'è). Per aprire il gestore di file in modalità amministratore premi ALT+F2 e digita gksudo nautilus.

Di seguito ecco 6 temi che a mio giudizio meritano di essere installati.

PackoXsplash HD

Download: Gnome-Look.org

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