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Flash e Silverlight, quale scegliere?

Giu 29

Molti si sono posti questa domanda rispondendo a favore di Flash per la sua diffusione capillare e dalla multinazionale dietro Silverlight, Microsoft. Silverlight è un sistema analogo a Flash per portare un po' di multimedialità sul web, un esempio concreto è il sito della RAI, dove poter seguire in streaming tutti i loro canali. Entrambi sono sistemi chiusi, ovvero non si hanno specifiche pubbliche sul loro funzionamento interno. Analizzando la situazione da parte di un utente GNU/Linux, troviamo la mancanza di un plugin per Silverlight, mentre l'Adobe fornisce un plugin nativo per Linux. Un punto a favore di Adobe? Forse.

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Adobe Flash

Post imageOvviamente tramite reverse engineering è stato possibile dare a questa utenza delle alternative a codice aperto, infatti le sorprese sono proprio qui. Analizzando la situazione Flash ci sono due implementazioni open, Gnash sponsorizzato dalla Free Software Foundation e swfdec facente parte del progetto freedesktop.org. Entrambi non sono compatibili con Flash 10 mentre hanno parziale compatibilità con Flash 9 e 8 e completa compatibilità con la versione 7. D'altronde per garantire la riproduzione dei video da parte di YouTube e da altri portali di video streaming supportano tutti e due il codec H264. La nota dolente sia per Gnash che per swfdec è l'eccessivo uso di CPU per funzionare, scarso supporto ad alcune caratteristiche più innovative e ghiotte di Flash come il primitivo supporto 3D e tal volta la non precisa renderizzazione dei filmati (terminologia Flash contrastante con il significato di video).

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X.Org, perché con molti problemi?

Giu 18

Lo so che potrei risultare ripetitivo o cadere in luoghi comuni ma questo è un dato di fatto: X.Org, l'attuale architettura software per la gestione di tutto ciò che viene mostrato a video è fatiscente e per certi versi sta bloccando Linux sui desktop.

  • Tutte le volte che ci lamentiamo perché Flash è lento in molti casi è a causa di X.Org.
  • Tutte le volte che ci chiediamo perché sto cavolo di Compiz non funziona è per colpa di X.Org.
  • Tutte le volte che ci lamentiamo perché sul portatile la risoluzione più di 800x600 non va è per colpa di X.Org.
  • Tutte le volte che ci chiediamo perché un gioco o una finestra in 3D fa a cazzotti con il resto dello schermo è per colpa di X.Org.


Dopo questa carrellata di problemi che fanno passare la voglia di utilizzare Linux ad alcuni e fanno incuriosire altri, vediamo come siamo arrivati a questo punto, constatando però di avere fatto molti passi avanti rispetto ad anni fa.

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Perché ancora con la storia di Wicd?

Mag 28

Solo una domanda... dal momento che esiste NetworkManager 0.7 perché molti continuano a consigliare Wicd?

Ok, lo ammetto, prima della release 0.7 avevo anche io qualche problema, ma non è che con Wicd risolvevo subito. Adesso Wicd mi pare proprio che sia ridondante. NetworkManager ha invece una interfaccia completa e permette di effettuare molte configurazioni diverse. Gestisce in modo ottimale molti modem 3G ad esempio.

Insomma perché qualcuno dovrebbe disinstallare NetworkManager per mettere Wicd?

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Rendere Plug'n'Play gli adattatori USB-IrDA

Apr 16

Post imageL'attuale implementazione IrDA su Linux fa abbastanza pietà, forse perché è ormai una tecnologia in disuso e lo sprint che ha invece avuto il Bluetooth o i dispositivi mtp è mancato alle periferiche IrDA. Su Debian e Ubuntu, come nelle altre distribuzioni, il pacchetto che contiene tutto il necessario per far funzionare lo stack IrDA del kernel è irda-utils. In particolare il comando che ci interessa è irattach. Detto a grandi linee, con questo comando possiamo far comunicare la periferica con il kernel. Mentre questa azione avviene automaticamente all'avvio per le interfacce integrate alla scheda madre, con gli adattatori USB questo non avviene e bisogna dare il comando manualmente.

Per risolvere questo inconveniente occorre lanciare irattach con i giusti parametri ogni volta che si collega l'adattatore, mentre è necessario terminare irattach quando si scollega l'adattatore. Tutto questo è possibile farlo con udev.

Queste sono le regole per fare le azioni sopra descritte:

SUBSYSTEM=="net", SUBSYSTEMS=="usb", ACTION=="add", ATTR{type}=="783", RUN+="/sbin/start-stop-daemon --start --quiet --pidfile /var/run/irattach.pid --startas /usr/sbin/irattach -- $env{INTERFACE} -s"
SUBSYSTEM=="net", SUBSYSTEMS=="usb", ACTION=="remove", KERNEL=="irda*", RUN+="/sbin/start-stop-daemon --stop --quiet --oknodo --name irattach --pidfile /var/run/irattach.pid"


Queste regole andranno messe in un file chiamato 80-irda-usb.rules e salvato in /etc/udev/rules.d.

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Adattatore USB 802.11n Sitecom WL-315 e Linux

Mar 18

Post imageVisto che mi sto imbattendo in molti adattatori WiFi USB compatibili con lo standard 802.11n non funzionanti subito con GNU/Linux, vediamo di dare alcune soluzioni. Questa volta tocca all'adattatore USB WL-315 della Sitecom incluso nel router ADSL Wireless 300N WL-547. Qui la faccenda si fa più semplice del WN111v2 in mio possesso in quanto questo adattatore usa il chipset Ralink rt2870 il cui modulo per il kernel è distribuito dalla stessa Ralink.

Iniziamo col controllare di avere il giusto adattatore USB:

$ lsusb
Bus 005 Device 024: ID 0df6:0039 Sitecom Europe B.V.

L'importante è avere la stringa 0df6:0039 che indica in modo univoco la periferica USB.

Attenzione: se siete certi di avere un adattatore con chipset rt2870 la guida è sempre valida!

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Backup facili con Déjà Dup

Mar 17

Effettuare periodicamente il backup dei nostri dati più importanti è molto importante, inutile illudersi che tanto non può succedere niente oppure che i backup sono solo cose per aziende, conosco molte persone che hanno avuto perdite di dati a causa di malfunzionamenti o errori umani. Su GNU/Linux abbiamo una marea di soluzioni, quasi tutte però grezze, ovvero potenti tool da linea di comando difficili da configurare, ma una volta impostati posso essere la soluzione ottimale per le proprie esigenze. Uno di questi tool è il famoso rsync. Invece il programma che vi presento oggi è Déjà Dup, un sistema per il backup facile, veloce e sicuro.

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Déjà Dup si basa su Duplicity, un sistema che usa lo stesso algoritmo di rsync per trovare le differenze tra file. Con questo sistema ad ogni backup vengono memorizzate solo le modifiche ad ogni file così da poter ripristinare ogni file ad un esatto momento temporale, ma non solo! Déjà Dup effettua i backup in maniera criptata in modo che solo voi sarete in grado di ripristinare un backup fatto in precedenza.

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